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Bollito misto alla Piemontese

Sabato 24 novembre a cena

Domenica 25 novembre a pranzo

Bollito misto alla Piemontese

La base:

ossette, muscolo, guanciale, coda, lingua, gallina, cotechino.

L’accompagnamento:

verdure lesse e salsa verde, salsa rubra, maionese e mostarda di Cremona.

Dessert, acqua calice di vino e caffè inclusi.
30,00 euro per persona

SOLO su prenotazione!

Vorrei precisare che di “bollito” ne esistono tante varianti quante sono le regioni d’Italia.

Di certo, si tratta di una pietanza tipica della cultura gastronomica settentrionale e, non a caso, oltre a quello semplice (di sola carne bovina da animale adulto), i più famosi sono il bollito misto alla Piemontese, il Tirolese ed il Veneto.

Per la preparazione di un buon bollito è necessario tenere a mente alcuni concetti fondamentali:

  1. Scegliere tagli di carne non tropo pregiata, o meglio, di costo moderato. Il bollito nasce per sfruttare al massimo certe parti del quarto anteriore del manzo, assieme ad altre componenti del quinto-quarto (ossa e frattaglie). Nella fattispecie, non è richiesto che i muscoli interessati siano dei più teneri poiché lo diverranno con la cottura prolungata; ciò che importa, invece, è la loro ricchezza di collagene, che gli conferirà una consistenza tipicamente gelatinosa. Nel caso questa non sia gradita ai commensali, questi tagli possono essere sostituiti con la noce di bovino.
  2. Volendo arricchire un bollito di sola carne di manzo adulto o eventualmente di vitello (con o senza cappone, ossa di manzo, coda di vaccina e nervetti di vitello), è possibile cuocere a parte: lingua bovina, testina, zampone di maiale e cotechino di maiale.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/bollito.html

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